29 ottobre 2008

SOLIDARIETA' ALLA FAMIGLIA MORSELLO

Antonella Morsello
Figlia di
Martino Morsello
Vita Marrone
C/da Strasatti, 697
91025 Marsala (TP)
345/2403335
A Sua Santità
Il Sommo Pontefice Benedetto XVI
00120 Città del Vaticano

E p.c. Presidente della Repubblica Italiana
Giorgio Napolitano

A Tutti gli Organi d Stampa





Amatissimo Padre, mi chiamo Antonella Morsello, figlia di Martino e di Vita Marrone, da otto giorni i miei genitori attuano lo sciopero della fame, protestano per la mancata applicazione da parte del Tribunale di Marsala della Legge 102/92 “Norme concernenti l’attività di acquacoltura”. La mia famiglia, compresi i miei due fratelli, svolgeva fino a poco tempo fa un’attività onesta e dignitosa quale è l’allevamento di pesci, un’azienda agricola a tutti gli effetti, purtroppo per colpa di Magistrati e Giudici che non applicano correttamente la legge la nostra azienda è stata ingiustamente dichiarata fallita. Alla luce di tutto ciò, essendo cristiana, mi chiedo e Le chiedo se è giusto essere cristiani in una società come la nostra dove lo Stato che dovrebbe tutelare il diritto di ogni cittadino nel rispetto delle leggi viene rappresentato da persone che fanno e interpretano le leggi a loro piacimento e scopo , quindi sarebbe forse meglio essere cristiani e potenti allo stesso tempo? Purtroppo la mia è un umile famiglia che crede ancora ai valori di questa società, calpestati e derisi pur essendo nel giusto, umiliati e mortificati anche dalle istituzioni dove si è bussato per chiedere aiuto. Da anni in risposta solo silenzio, da otto giorni neanche quello, Sua Santità Le scrivo per ribadire che sono veramente preoccupata sia per la sorte del futuro della mia famiglia in campo lavorativo che per la salute di ogni membro che la compone, ormai l’irraggiungibile rassegnazione fa da padrona. Le voglio fare leggere il seguente verso tratto dal libro “Il manuale del guerriero di luce” di Paulo Coelho : “IL guerriero della luce si preoccupa di coloro che pensano di conoscere il cammino .Questi sono così fiduciosi della propria capacità di decidere da non avvertire l’ironia con cui il destino scrive la vita di ogni essere umano: e protestano ogni qualvolta l’inevitabile bussa alla porta. Il guerriero della luce ha i suoi sogni. Sono i sogni a farlo procedere. Ma egli non commette mai l’errore di pensare che il cammino sia facile e la porta sia larga. Sa che l’Universo funziona in modo identico a quello dell’Alchimia. “Solve et Coagula”, dicevano i maestri. “Concentra e disperdi le tue energie, secondo la situazione”. Ci sono momenti in cui è necessario agire, e altri in cui si deve accettare. Il guerriero sa fare questa distinzione”.
La mia famiglia non potrà mai accettare lo sbaglio di un magistrato di turno e confido in un Dio misericordioso che possa dare Luce alla coscienza di questi esseri umani convinti di essere superiori ai loro “fratelli”.

Affettuosi saluti.




Marsala 29/10/2008



Antonella Morsello

28 ottobre 2008

Difendiamo i diritti umani




Nel 60° Anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

nel 60° Anniversario della Costituzione della Repubblica Italiana

nell'Anno Europeo per il Dialogo Interculturale

la Tavola della pace, Libera e Strada Facendo

ti invitano a partecipare all'Assemblea nazionaledalle nostre città al mondo


Difendiamo i diritti umani!

Realizziamo la Costituzione

Scriviamo insieme l'Agenda politica dei diritti umani

sabato 8 novembre 2008

dalle 9.30 alle 18.00Roma Nuovo Cinema Aquila, Via L'Aquila 68


Qualunque sia il centro del tuo impegno socialese ti occupi di persone anziane,

bambini e bambine, persone con disabilità, lavoratori, disoccupati o precari, migranti, rifugiati, emarginati, carcerati, minoranze o se ti occupi di povertà, salute, guerre, educazione, pace, disarmo, informazione, acqua, lavoro dignitoso, lotta alla mafia e alla criminalità organizzata, discriminazioni, ambiente, beni comuni, nonviolenza, legalità, pari opportunità, partecipazione, democrazia,...

vieni anche tu!!!


Le adesioni vanno indirizzate alla Tavola della pace, via della viola, 1 (06100) Perugia 075.5736890 - Fax 075.5739337 segreteria@perlapace.it - www.perlapace.it Per informazioni rivolgersi a:Libera 06.69770326 - organizzazione@libera.it - www.libera.itCoordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza, 348.8017108 - 06.44230395 segreteria.coordinamento@cnca.it - www.cnca.itGruppo Abele, 011.3841073 - universtrada@gruppoabele.org www.gruppoabele.orgTavola della pace, 075.5736890 - segreteria@perlapace.it - www.perlapace.it

20 ottobre 2008

per sorridere un pò


Un mio caro amico mi ha inviato questo simpatico VIDEO, o meglio, questa simpatica canzoncina....con i tempi che corrono è abbastanza attuale, per quanto sia molto triste la vicenda politica che stiamo vivendo, questa canzoncina è davvero forte....a Nina è piaciuta e sorride ogni volta che la sente....
ORA E SEMPRE RESISTENZA!!

10 ottobre 2008

Attacco alla pedagogia: ultimi aggiornamenti dall'italia

Il comunicato stampa che alleghiamo ha due motivi che lo rendono un documento di rilevante interesse e che chiama tutti ad una riflessione. Si sono dimessi dall’Osservatorio ministeriale sull’integrazione scolastica del Ministerro dell’Istruzione due pedagogisti, che come sanno tutti quelli che si interessano di handicap, sono massimi esperti oltre che divulgatori scientifici del settore.
La seconda considerazione riguarda il gesto delle dimissioni. In Italia non siamo abituati a tanto.
Se ciò è avvenuto è un merito di chi ha compiuto un gesto così raro, ma è anche demerito di chi ritiene di fare a meno di risorse scientifiche così importanti.

Inviato: Dom Ott 05, 2008 11:30 am Oggetto: Canevaro - Ianes: Dimissioni dall'Osservatorio Integrazione Scolastica degli alunni con disabilità del Ministero della Pubblica Istruzione

Questa nuova politica scolastica fatta di tagli, economie presunte, annunci e smentite, rigore, disciplina, ordine, divise, autorità, voto in condotta, bocciature, selezione produce in tutti ulteriore insicurezza, diffidenza e conflitti.
Queste politiche scolastiche sono evidentemente gestite da finalità economicistiche, per risparmiare: ma questo avverrà sulle spalle delle famiglie, sulla pelle degli alunni e sulla credibilità della Scuola pubblica, come la vuole la nostra Costituzione.
In questo clima di "produzione sociale di ostilità, diffidenza, tensione", anche la Pedagogia subisce un violento attacco.
Nel clima di rinnovato rigore scolastico, chi viene additato come responsabile dello sfascio, oltre naturalmente ai fannulloni? L'ideologo dei fannulloni e dei lassisti: il pedagogista, il pedagogista di Stato, la pedagogia, il pedagogese... Chi perdonava tutto, chi non ha polso, chi comprende tutto invece di punire, chi non ha le palle per imporsi, chi ci affumica con discorsi fumosi pseudofilosofici, chi non dava importanza alle discipline, il pedagogista debole, che ha indebolito la Scuola Italiana, ecc.
Ecco, a questo clima di strisciante, ma non troppo, denigrazione, come pedagogisti non ci stiamo. E non ci stiamo neppure ad essere membri di un Osservatorio per l'integrazione Scolastica degli alunni con disabilità di un Ministero della Pubblica Istruzione che si comporta nei fatti come stiamo vedendo, e come risulterà ancora più evidente nei prossimi mesi.
Forse la Ministra Gelmini sta cercando una nuova squadra di esperti che legittimi la sua visione (?) dell'integrazione? Non sarà facile trovarli tra i pedagogisti speciali, se sapranno leggere tra le righe della sua dichiarazione in occasione della sua audizione alla Camera: "E' nello stesso spirito, nello spirito di una scuola che sia realmente per tutti, che affermo il diritto all'istruzione di chi presenta abilità diverse. Gli obiettivi didattici, le metodologie e gli strumenti devono essere personalizzati e coerenti con le abilità di ciascuno per definire i livelli di apprendimento attesi. Molte sono le buone pratiche costruite su competenza, professionalità, disponibilità e impegno delle diverse componenti scolastiche, dagli insegnanti di sostegno agli insegnanti curricolari, dai dirigenti scolastici alle associazioni. Occorre far tesoro dall'esperienza. Il mio impegno è indirizzato ad ascoltare le esigenze, le criticità, le proposte delle famiglie e di tutte quelle realtà associative che si occupano di disabilità al fine di individuare insieme anche percorsi formativi più adeguati al bisogno con la necessaria flessibilità, superando le rigidità che non sono coerenti con l'azione educativa".Con queste righe ci dimettiamo dunque dall'Osservatorio per l'integrazione scolastica del Ministero della Pubblica Istruzione e confermiamo il nostro continuo impegno per migliorare la Qualità dell'inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali.
Andrea Canevaro e Dario Ianes